Non tutti sanno che molti "cervelli" del web nascono in Italia (specie in
Olivetti) e poi se ne vanno in giro per il mondo, di solito in Silicon Valley a far proseliti e soprattutto profitti.
La ragione di tutto questo sono come al solito i soldi. Per creare una
start-up in Italia o sei un mago e ti fai tutto da te...oppure devi cercare finanziatori che ahimè, nonostante gli sforzi di alcuni protagonisti della
new-economy Made in Italy,vedi
Elserino Piol e
Gianluca Dettori già fondatore di
Vitaminic ( e ora CEO di
dPixel), fanno fatica a mettere mano al portafogli se non parli di cemento e mattoni.
Alcuni casi di successo:
funambol di
Fabrizio Capobianco ha sede in Silicon Valley, ma mantiene la ricerca e sviluppo a Pavia,
Marco Pifferi si è inventato un'
applicazione per iPhone che conta cinque milioni di utenti. Capobianco sostiene che per fare business è meglio essere ubicati a due passi da
Google e
facebook, ma per progettare software creativo ci si deve affidare ai nostri ingegneri che sono i migliori del mondo. Funambol ha da poco stretto un contratto con
jajah che permetterà a breve ad un utente di sincronizzare i numeri internazionali della rubrica del proprio cellulare e attraverso il servizio di telefonia IP di Jajah chiamarli spendendo il 90% in meno rispetto ad un qualsiasi gestore di telefonia mobile. Naturalmente servizi di questo genere sono utilizzati in tutto il mondo tranne che in Italia dove
Telecom e gli altri gestori monopolizzano il mercato facendo soldi con gli
sms. Bei tempi quando
Beppe Grillo si occupava di queste cose invece di candidarsi per le primarie del
PD.